East Village and Williamsburg

Posted by Manuel |17 Apr 12 |

Era l ultimo sabato che avrei trascorso nella grande Mela. Il giorno dopo l aereo più triste che abbia mai preso mi avrebbe riportato nella mia città, dove avrei voluto sinceramente non tornare. Mi sono alzato di buona ora, ed ho iniziato a preparare le mie valige, che gran fatica, non ne avevo voglia, ma il tempo a disposizione era poco dato che sarei poi stato fuori tutto il giorno. Infatti a mezzogiorno avevo un appuntamento con Anne, la mia compagna di classe Francese, con cui non potevo avere un chiarimento dopo una litigata che aveva quasi compromesso la nostra amicizia. L’ appuntamento era sulla 1a Avenue e l 8ava nell East Village. Il tempo era grigio, un vento e un freddo che penetrava. Abbiamo pranzato in un posto dove facevano bagel di tutti i tipi e con qualsiasi condimento. Io naturalmente ho optato per un prosciutto e formaggio classico per non sbagliare. Dopo un ora e mezza di chiacchierata e finalmente appianati i nostri dissapori, abbiamo fatto una camminata per le strade East Village. Non avevo mai camminato per queste strade nelle mie precedente visite, forse perché meno famoso meno moda idolo della parte west. Sinceramente il panorama non cambia di molto, case basse tipiche con le scale antincendio a vista, spettacolari. C’era molto meno affollamento e passeggiare per quelle strade ti rilassa, ti apre la mente. Accompagnata a casa Anne e salutata continuo con il mio programma, vedere Williamsburg dall altra parte dell East River. E’ una zona nuova, zona industriale che piano piano si sta trasformando in zona residenziale, molto inn e molto cool. Con la metro, linea L, mi fermo in Bedford Av. La percorro e subito rimango incantato dalle case tutte a un piano di colori diversi, sulla strada anche molti pub e bar dove prendere un caffè o sorseggiare birre e whiskey. Nel camminare decido che avrei attraversato il Williamsburg Bridge, quindi mi incammino, e con la musica nelle orecchie prendo una street verso west, mi immergo nell ambiente mi lascio trasportare dall istinto. Vedo case, vecchie fabbriche in via di trasformazione, tutto riflette il cambiamento che sta subendo la zona. Si legge di loft, appartamenti in affitto e dove ad ogni angolo puoi rimanere affascinato da murales, scritte, edifici. Dopo una passeggiata di un ora, in cui la mia mente ha ripercorso tutta la mia esperienza arrivo al bridge. Non esattamente il Brooklyn Bridge, ma la vista dal suo interno e’ fantastica si vede tutta la zona middtown e upper di Manhattan, si riesce a vedere anche un pezzo del Queens. Grattacieli che dalla loro maestosità sembrano essere a portata di mano ed invece i km di distanza sono molti. In trenta minuti sono dll altra parte dell East River, sono ormai le 17.30 il tempo corre e il mio ultimo giorno stava quasi per finire, così come questa esperienza unica.

New York City, una città in cui ad ogni angolo puoi rimanere a bocca aperta….


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