Un weekend da….Soccer Fever

Posted by Manuel |25 Jun 12 |

Il calcio e’ la mia passione da sempre, ci gioco da quando ho cinque anni, in ogni momento e ogni qualvolta si presenta la possibilità, ma una cosa del genere non l’ avevo mai provata. Due giorni dedicati interamente al calcio un torneo “Trofeo Castel Govone” nella splendida cornice di Finale Ligure. Dieci squadre, due gironi da cinque e partite che si susseguono una dietro l’altra con 30 minuti di gioco continui, tutto organizzato ad hoc con arbitri, assistenza e tanto di classifiche aggiornate all istante. La nostra squadra “La Busecca” era cosi composta: io, Batta, Cacio, Dubo, Monfa, Friz, Scorda, Arena, Il Ciancia e per la fase finale Flavione, ah da non dimenticare Rengu che non faceva parte del team ma del gruppo “La Spezia” si. La mattinata vola via velocemente, quattro partite giocate tre pareggi e una vittoria, si passa agilmente al secondo turno, anche se la fatica la fa da padrone anche per il gran caldo. Nella pausa ci si concede un pranzo in riva al mare e un riposo sulla spiaggia di Finale, c’è chi fa il bagno c’è chi ne approfitta per fare un sonnellino o chi semplicemente si gode il sole. Alle cinque si riprende, il sole che aveva dato la tregua la mattina nel pomeriggio impera sul campo e non da tregua. Secondo girone passato con una sconfitta dove si e’ evitata la deriva, anche alla grande forza di volontà della squadra, ed una vittoria, contestata da una delle squadre per un presunto biscotto, ma il calcio a volte e’ strano si sa. Siamo in semifinale, ma in tutto questo il mio torneo diventa difficile, infatti su un uscita alta, l’ attaccante della squadra avversaria fa ponte e nel ricadere il mio ginocchio fa crack, la paura mi pervade e vecchi incubi tornano a bussare nella mia mente e sopratutto la paura di non poter portare a termine il torneo. La giornata calcistica e’ finita e facendo un consultivo posso ritenermi soddisfatto della mia prestazione, almeno 4/5 interventi risolutivi, di cui due di gran livello, un rigore parato tutto condito da una botta in testa di quelle che lasciano il segno e il crack del ginocchio che purtroppo condizionerà il proseguo del torneo. La sera consigliati ed in compagnia del Mister Freni si va a cena in un borgo medievale sulle colline Liguri, più precisamente a Borgio Verezzi (SV),un posto meraviglioso, dall’ atmosfera magica, peccato che il male alla gamba mi tortura un po’ ma la serata e’ piacevole e la compagnia di quelle perfette, si ride si scherza nonostante la fatica e la stanchezza la fanno da padrone, alla fine sei partite in una giornata son tante anche per chi si allena tutto l’anno. Il ristorante, “La cantina dei due amici” e’ all’ interno di un vecchio edificio medievale, il menù e’ di quelli che ti scatena le papille gustative, si parte con antipasti fatti di salumi caserecci, pane fritto e altre prelibatezze, un bis di primi trofie al pesto, immancabili in Liguria e pappardelle al ragù di cinghiale, bis di secondi cinghiale e salsicce…una cena da campioni insomma….La giornata si conclude, il ginocchio mi da noia ma son fiducioso e un antidolorifico mi potrebbe aiutare.
Domenica mattina, giorno di finali, ci si alza alle nove riposati quanto basta, colazione e via al campo, il ginocchio e’ gonfio e fa male ma non posso abbandonare la nave, si va in campo lo stesso anche perché mi gioco il titolo di miglior portiere. La partita si mette male andiamo sotto ma giochiamo molto meglio alla fine troviamo il pareggio, e nonostante giochi con una gamba sola la prestazione si colora di una gran parta di istinto, che soddisfazione. Si va ai rigori, paro subito il primo e gli avversari sbagliano il secondo siamo sopra di due, ma non serve a niente anche noi commettiamo errori dal dischetto. Si va ad oltranza, e dopo aver avuto vari match point e falliti, arriva il mio turno, naturalmente rigore da dimenticare perché il ginocchio fa male e diventa difficile calciare, eliminati niente finale e niente possibilità del miglior portiere. Alla fine ci piazziamo quarti dopo una finale terzo e quarto posto disputata con gli shoot out dove noi non ne piazziamo uno e loro tutti. Nonostante tutto meritavamo la finale per l’ ottima prestazione nell’ ultima partita ma va bene così. Si arriva alle premiazioni e con mio grande stupore ci son due premi per i portieri, quello che da sempre vince il portiere che arriva in finale e gioca meglio, anche se devo ammettere che il portiere della squadra vincitrice e’ veramente forte e mi dispiace di non essermela giocata con lui nell’ ultima partita, e il premio saracinesca consegnato al secondo miglior portiere quello che non e’ arrivato in finale ma ha comunque fatto un ottima impressione. E’ stato emozionante, sopratutto perché il giudizio e’ stato praticamente unanime, i complimenti sono arrivati da tutti nell’ arco di tutta la competizione, e dopo una stagione travagliata e in disparte come la mia e’ stata una gran soddisfazione.
Torneo finito, si va al mare, si passa un pomeriggio tra amici, si chiacchiera si rivive il torneo e si attende la partita dell’ Italia e sopratutto ci si riposa dopo due giorni di gran fatiche. La sera dopo una doccia rigeneratrice si va al ristorante e davanti a una pizza e una birra ci si emoziona con la vittoria della nostra nazionale ai rigori contro l’ Inghilterra, siamo in semifinale il modo più bello per concludere questo weekend all’ insegna del calcio.

Si ritorna a Milano con un ginocchio frantumato, un bernoccolo in testa e un trofeo da mettere nei ricordi, ma soprattutto un esperienza fatta e spesa con persone meravigliose…grazie regaz!!!


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